Un sucesso inaspettato.

Maggio 22, 2007 di bear72

Non mi stancherò mai di dirlo, i miei blog, OpinioniOpinabili e duepuntozero, sono nati per puro scopo didattico e per mia personale passione per il web.

Non li ho mai pubblicizzati troppo e scoprire invece che qualcuno ogni tanto li visita e li apprezza mi lascia stupito e ammetto orgoglioso.

Nelle ultime 48 ore ho avuto due mail di complimenti (di nuovo grazie ad Andrea e Claudio) che mi hanno fatto riflettere sul mio lavoro, facendomi capire che devo stare comunque attento a ciò che scrivo, perché non sono solo parole al vento come pensavo ma sono ascoltate, da un piccolo numero di persone certo, ma comunque tante rispetto alle mie aspettative.

Tempo fa seguendo una discussione su un forum dove si parlava di altro ma alla fine si stava discutendo di bloging, una persona a detto che un blogger non deve scrivere per gli altri ma per se.

Scorrendo le statistiche è ho scoperto che OpinioniOpinabili ha un numero di visite basso che nell’ultimo periodo è andato anche a scendere con il calare della frequenza di pubblicazione dei contenuti. Duepuntozero invece mi ha sbalordito con un numero di visite notevolmente maggiore e con accessi quotidiani che hanno sfiorato le 50 persone, per me un numero veramente incredibile!
Se penso che considero secondario questo blog rispetto a OpinioniOpinabili (più ricco di contenuti) e che sono stato più volte sul punto di chiuderlo…

Il richiamo del Web2.0 è sicuramente un notevole traino per il blog presente su WordPress, peccato che non riesca ad arricchirlo e seguirlo come vorrei e come invece riesco maggiormente a fare per quello presente su Blogger.

Comunque sia, e per la prima volta mi rivolgo ad un eventuale pubblico, sia che stiate leggendo queste righe su OO o che le stiate leggendo su 2.0…

…GRAZIE!!

Ora torno a fare il Blogger orso che pensa di scrivere solo per se stesso… ;)

E’ Arrivata la beta di tag2find

Maggio 21, 2007 di bear72

Tag2Find è un modo nuovo, e anticipo splendido, di catalogare i propri file presenti sul computer.
Fino ad oggi siamo stati abituati ad organizzare i nostri file in rigide strutture gerarchiche con l’impossibilita di avere delle “viste trasversali” sui nostri documenti!
Mi spiego meglio, mettiamo che io abbia per il mio lavoro organizzato una struttura di cartelle suddivisa per clienti, dentro ogni cartella cliente effettuo una suddivivisione per progetto ed a sua volta all’interno di ogni progetto ho tre cartelle una dedicata alla documentazione, una all’analisi ed una per lo sviluppo.
A loro volta ognuna di queste cartelle ha una sua suddivisione logica per tipologia di documento; manuali utente, studio di fattibilità, architettura funzionale, analisi dei processi, sorgenti Java, Sorgenti Web e cosi via…
Questa struttura mi impedisce ad esempio di collocare qualche tipo di documentazione trasversale a più progetti oppure mi impedisce di capire la mole di documenti/file presenti per singolo cliente o progetto.
Infine ho la totale impossibilita di poter avere una vista di insieme magari delle sole Architetture funzionali che ho scritto per tutti i miei clienti.

Tutto questo mediante l’utilizzo dei TAG è superato!!!

Con tag2find è possibile catalogare e quindi ricercare con estrema facilità e duttilità i propri documenti seguendo una politica di tagging dinamica e completa, non solo ma mediante una apposita interfaccia è possibile avere una vista a “clouds” dei propri tags (e quindi documenti).

Questo prodotto è il primo esempio della migrazione delle idee e tecnologie che sono dietro al web2.0 finendo in un prodotto relativamente estraneo a tale contesto.

Il prodotto è ancora in una fase embrionale, è in versione 0.10 ma è a mio avviso molto stabile e completo!

La morte del web semantico?!?!

Maggio 21, 2007 di bear72

Sto seguendo l’evoluzione di questa interessante tecnologia; e in particolar modo su mokabyte è possibile trovare una serie di articoli molto istruttivi e concreti inerenti gli sviluppi di questo ambizioso progetto.

Il perchè di questo titolo invece è presto detto su Punto-Informatico è presente un articolo molto interessante sul futuro di questa tecnologia/filosofia. Come sempre ne consiglio la lettura.

Google aggiorna Google Analytics

Maggio 9, 2007 di bear72

Il nuovo look molto più “2.0 oriented” è visionabile mediante un tour di presentazione che mostra le potenzialità del nuovo servizio, migliorato anche grazie alla recente acquisizione di Measure Map.

Il servizio, offre tra le altre cose:
- Ricezione di reports via email, esportabili in PDF;
- Dashboard personalizzabile tramite una nuova interfaccia in stile “Web 2.0″;
- Grafici temporali e compositi sui trend;
- Suggerimenti contestuali.

Sicuramente tale servizio è uno strumento di notevole interesse per chiunque abbia un sito web.

Sono in via di aggiornamento gli account del noto servizio, gratuito, di monitoraggio degli acessi offerto dalla società di Mountain View.

Il futuro del Tagging come metodo di ricerca dei file sui nostri desktop.

Maggio 9, 2007 di bear72

Il fenomeno del tagging è molto interessante, e sta diventando un paradigma di catalogazione delle informazioni molto comodo, un gruppo di sviluppatori ha pensato di portare tale filosofia in una applicazione di archiviazione e quindi ricerca sul desktop dei nostri computer.
Tag2Find è il sito dove potete trovare le informazioni riguardanti questo prodotto che comunque al momento non è ancora disponibile.

Flock

Aprile 21, 2007 di bear72

So di arrivare tardi ma ho trovato questo interessante articolo ormai anche un po datato su Flock il browser sociale.
Il prodotto lo sto testando da un po, devo ammettere di preferire Firefox con i miei 73 componenti aggiuntivi… Ma comunque questo prodotto si ritaglia una sua nicchia ed un suo valore nel panorama del social networking.

Non mi resta che augurvi buona lettura.

I ragazzi di Flock, browser sociale
Navigazione web, un oggetto azzurro che si dichiara aperto ai blog e ai
social network. Un altro dei molti figli della Fondazione Mozilla
Carola Frediani

Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)
26 ottobre 2006

E’ autunno caldo, sul fronte dei browser. Dopo anni di immobilità in
cui Explorer di Microsoft si era trasformato in un nome comune per
indicare i programmi di navigazione web, lo scenario è improvvisamente
mutato. Eccoci dunque in questo ottobre quando, tallonato dal
concorrente Firefox (il browser a sorgente aperta della Mozilla
Foundation), Internet Explorer ha rilasciato una nuova versione, la
numero 7, a cinque anni di distanza dalla precedente. Ma anche la
«Volpe di Fuoco» si è rinnovata, lanciando la sua seconda versione.
Il mutamento principale riguarda tuttavia la stessa navigazione
internet, che non consiste più nello sfogliare siti ma piuttosto nel
realizzare attività come pubblicare sul web, tenersi in contatto con
altri, conservare e condividere informazioni. A incarnare per primo
questa filosofia non è stato l’attuale incumbentExplorer, che detiene
ancora l’82 per cento del mercato), né il suo agguerrito rivale Firefox
(che ha ormai strappato il 12 per cento, dati MarketShare) bensì un
browser poco conosciuto, ancora in versione beta (ovvero di prova).
Si chiama Flock, subito definito il browser sociale, e in questo mese
compie un anno di vita. Lo si potrebbe definire il cuginetto della
Volpe di Fuoco, perché, oltre ad essere open source, si basa sulla
medesima architettura; anzi alcuni suoi sviluppatori (una dozzina in
tutto, ospitati, come da tradizione, in un garage a Palo Alto,
California) hanno lavorato in precedenza con la Mozilla. Ma a
differenza di tutti gli altri programmi di navigazione, il giovane
Flock è orientato al web 2.0, quella seconda versione dell’internet
caratterizzata dal protagonismo degli utenti: l’universo dei blog, il
social networking, la condivisione, la possibilità di esprimere voti e
preferenze sulle notizie lette o i video visti. I ragazzi di Flock
hanno capito che tutto ciò si poteva con il browser stesso,
direttamente al suo interno, senza lasciarlo mai. «Il web non è solo
una biblioteca di documenti – ha ripetuto più volte il co-fondatore
Bart Decrem – ma un flusso di eventi e persone, che sempre di più
passano il tempo a condividere».
Ecco dunque quelle sue funzionalità peculiari che servono a
fluidificare l’esperienza web. Innanzitutto, il blogging integrato,
ovvero la possibilità di scrivere un post, un articolo sul proprio blog
a partire da una pagina web o da una frase che si vuole segnalare:
basta cliccare col tasto destro, e si apre una finestra che
automaticamente crea la nuova entry, senza dover andare sulla propria
piattaforma di hosting, fare il log-in eccetera. Se poi si vuole
inserire anche un’immagine tratta dal proprio profilo di Flickr (il
sito che raccoglie e condivide le foto online), basterà trascinarla con
il mouse.
La seconda caratteristica di Flock è infatti la simbiosi con i servizi
di photo-sharing (finora Flickr e Photobucket). Anche in questo caso,
per caricare delle foto nel proprio account basta agganciarle e
trascinarle su un’apposita barra; oppure si può controllare, attraverso
una lista, i profili degli amici, ed essere avvisati quando ci siano
nuove immagini. Fluidità delle attività web più comuni, dunque, e
meccanismi di social networking sono i tratti distintivi del browser
dall’interfaccia semplice e azzurra. Altri punti di forza sono la
possibilità di leggere all’interno del browser stesso i feed Rss (gli
aggiornamenti dei siti a cui siamo abbonati), e il motore di ricerca
che, quando si digita una parola, setaccia anche quanto è stato salvato
tra i bookmark e nella cronologia delle pagine navigate. E poi, ultima
ma non meno importante, la possibilità di etichettare le pagine con dei
tag e di condividere all’istante i propri preferiti sul sito di social
bookmarking Del.ici. ous.
Un gioiellino insomma, che farà felice gli utenti molto attivi,
dall’intensa socializzazione online. Quelli di Flock per altro non
nascondono di puntare in alto: conquistare 100 milioni di utenti in
cinque anni. Un’ambizione forse eccessiva, considerato che il loro
browser non rientra neppure nelle classifiche sulle quote di mercato,
piazzandosi piuttosto indietro, dopo il mogul Explorer, il rampante
Firefox, il solido Safari, e i vari Opera, Netscape, Mozilla. Ma la
strada appare ancora più in salita a partire proprio da questo ottobre,
dato che Explorer 7 si è ‘firefoxizzato’, promettendo oltretutto una
stretta sulla sicurezza. La Volpe di Fuoco continua a fare proselitismo
e, per la prossima versione, la terza, è stato lanciato un
brainstorming di massa, in cui i progettisti della Mozilla Foundation
chiedono agli utenti di segnalare le funzioni o le modifiche desiderate.
Flock, rispetto a tutti questi movimenti, è ancora un prodotto di
nicchia dalle belle speranze. Alcune delle sue caratteristiche sono
ormai presenti anche nel cugino Firefox, che però le introduce
attraverso il download di estensioni (programmini aggiuntivi),
complicando un po’ la vita agli utenti meno esperti. Difficile, al
momento, scommettere su quel piano quinquennale dei 100 milioni. Ma di
certo il social browsing è qui per restare.

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passiamo al Web3.0?

Marzo 14, 2007 di bear72

Jeffrey Zeldman sul suo blog presenta un interessante articolo, molto simpatico ed ironico, sul  Web2.0 con notevoli spunti di riflessione su tale fenomeno.

Il pericolo è che, come in passato, speculatori e improvvisati imprenditori ed esperti di settore cerchino di spremere soldi su questo movimento rabberciando fantomatiche applicazioni e servizi che con il vero spirito di tale fenomeno hanno poco a che fare.

Piccolo aggiornamento ho trovato anche una traduzione in italiano di questo articolo  effettuata da Michele Iovino.

Giornali on line la rivoluzione del 2.0

Marzo 12, 2007 di bear72

Su Excite è presente un interessante articolo sulla rivoluzione che il Web2.0 sta portando anche nel mondo dell’editoria.

E’ interessante notare come i grandi editori si stiano buttando a capofitto in questo universo tanto che qualche settimana fa a fatto scalpore la dichiarazione di Arthur Sulzberger jr editore del famoso New York Time che ha dichiarato di non essere sicuro cheil suo giornale sarà ancora in vendita nelle edicole tra cinque anni.

E’ certo che l’editoria tradizionale sta ricevendo un duro colpo dal web specie a quello basato sul social networking.

Un nuovo motore di ricerca dal fondatore di Wikipedia

Marzo 12, 2007 di bear72

Il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales,  ha annunciato la propria intenzione nel voler creare un nuovo motore per la ricerca online.

Alla base del nuovo progetto vi è la medesima strategia che ha fatto la fortuna di Wikipedia, infatti, al contrario di Google, lo sviluppo dell’iniziativa sarà effettuato con le tecniche collaborative che hanno permesso l’affermazione di Wikipedia.

Non ci saranno quindi segreti sulle modalità di indicizzazione o sulle tecnologie utilizzate e, stando alle dichiarazioni di Wales, il nuovo network potrebbe avere pesanti impatti sul futuro della rete.

NetVibes… battuto sul tempo

Febbraio 23, 2007 di bear72

E’ da diversi giorni che ho in mente di parlare dei servizi Web2.0 che uso maggiormente e questo articolo lo pubblicherò presto prometto; Come dicevo scriverò dei miei sevizi e sicuramente NetVibes sarà il primo della lista, come lo è già dei mie tab che partono in automatico su Firefox. Ma intanto MaCity mi ha anticipato descrivendo questo ottimo servizio. Non mi resta che consigliarvi la lettura di questo articolo e l’utilizzo di questo servizio.