So di arrivare tardi ma ho trovato questo interessante articolo ormai anche un po datato su Flock il browser sociale.
Il prodotto lo sto testando da un po, devo ammettere di preferire Firefox con i miei 73 componenti aggiuntivi… Ma comunque questo prodotto si ritaglia una sua nicchia ed un suo valore nel panorama del social networking.
Non mi resta che augurvi buona lettura.
I ragazzi di Flock, browser sociale
Navigazione web, un oggetto azzurro che si dichiara aperto ai blog e ai
social network. Un altro dei molti figli della Fondazione Mozilla
Carola Frediani
26 ottobre 2006
E’ autunno caldo, sul fronte dei browser. Dopo anni di immobilità in
cui Explorer di Microsoft si era trasformato in un nome comune per
indicare i programmi di navigazione web, lo scenario è improvvisamente
mutato. Eccoci dunque in questo ottobre quando, tallonato dal
concorrente Firefox (il browser a sorgente aperta della Mozilla
Foundation), Internet Explorer ha rilasciato una nuova versione, la
numero 7, a cinque anni di distanza dalla precedente. Ma anche la
«Volpe di Fuoco» si è rinnovata, lanciando la sua seconda versione.
Il mutamento principale riguarda tuttavia la stessa navigazione
internet, che non consiste più nello sfogliare siti ma piuttosto nel
realizzare attività come pubblicare sul web, tenersi in contatto con
altri, conservare e condividere informazioni. A incarnare per primo
questa filosofia non è stato l’attuale incumbentExplorer, che detiene
ancora l’82 per cento del mercato), né il suo agguerrito rivale Firefox
(che ha ormai strappato il 12 per cento, dati MarketShare) bensì un
browser poco conosciuto, ancora in versione beta (ovvero di prova).
Si chiama Flock, subito definito il browser sociale, e in questo mese
compie un anno di vita. Lo si potrebbe definire il cuginetto della
Volpe di Fuoco, perché, oltre ad essere open source, si basa sulla
medesima architettura; anzi alcuni suoi sviluppatori (una dozzina in
tutto, ospitati, come da tradizione, in un garage a Palo Alto,
California) hanno lavorato in precedenza con la Mozilla. Ma a
differenza di tutti gli altri programmi di navigazione, il giovane
Flock è orientato al web 2.0, quella seconda versione dell’internet
caratterizzata dal protagonismo degli utenti: l’universo dei blog, il
social networking, la condivisione, la possibilità di esprimere voti e
preferenze sulle notizie lette o i video visti. I ragazzi di Flock
hanno capito che tutto ciò si poteva con il browser stesso,
direttamente al suo interno, senza lasciarlo mai. «Il web non è solo
una biblioteca di documenti – ha ripetuto più volte il co-fondatore
Bart Decrem – ma un flusso di eventi e persone, che sempre di più
passano il tempo a condividere».
Ecco dunque quelle sue funzionalità peculiari che servono a
fluidificare l’esperienza web. Innanzitutto, il blogging integrato,
ovvero la possibilità di scrivere un post, un articolo sul proprio blog
a partire da una pagina web o da una frase che si vuole segnalare:
basta cliccare col tasto destro, e si apre una finestra che
automaticamente crea la nuova entry, senza dover andare sulla propria
piattaforma di hosting, fare il log-in eccetera. Se poi si vuole
inserire anche un’immagine tratta dal proprio profilo di Flickr (il
sito che raccoglie e condivide le foto online), basterà trascinarla con
il mouse.
La seconda caratteristica di Flock è infatti la simbiosi con i servizi
di photo-sharing (finora Flickr e Photobucket). Anche in questo caso,
per caricare delle foto nel proprio account basta agganciarle e
trascinarle su un’apposita barra; oppure si può controllare, attraverso
una lista, i profili degli amici, ed essere avvisati quando ci siano
nuove immagini. Fluidità delle attività web più comuni, dunque, e
meccanismi di social networking sono i tratti distintivi del browser
dall’interfaccia semplice e azzurra. Altri punti di forza sono la
possibilità di leggere all’interno del browser stesso i feed Rss (gli
aggiornamenti dei siti a cui siamo abbonati), e il motore di ricerca
che, quando si digita una parola, setaccia anche quanto è stato salvato
tra i bookmark e nella cronologia delle pagine navigate. E poi, ultima
ma non meno importante, la possibilità di etichettare le pagine con dei
tag e di condividere all’istante i propri preferiti sul sito di social
bookmarking Del.ici. ous.
Un gioiellino insomma, che farà felice gli utenti molto attivi,
dall’intensa socializzazione online. Quelli di Flock per altro non
nascondono di puntare in alto: conquistare 100 milioni di utenti in
cinque anni. Un’ambizione forse eccessiva, considerato che il loro
browser non rientra neppure nelle classifiche sulle quote di mercato,
piazzandosi piuttosto indietro, dopo il mogul Explorer, il rampante
Firefox, il solido Safari, e i vari Opera, Netscape, Mozilla. Ma la
strada appare ancora più in salita a partire proprio da questo ottobre,
dato che Explorer 7 si è ‘firefoxizzato’, promettendo oltretutto una
stretta sulla sicurezza. La Volpe di Fuoco continua a fare proselitismo
e, per la prossima versione, la terza, è stato lanciato un
brainstorming di massa, in cui i progettisti della Mozilla Foundation
chiedono agli utenti di segnalare le funzioni o le modifiche desiderate.
Flock, rispetto a tutti questi movimenti, è ancora un prodotto di
nicchia dalle belle speranze. Alcune delle sue caratteristiche sono
ormai presenti anche nel cugino Firefox, che però le introduce
attraverso il download di estensioni (programmini aggiuntivi),
complicando un po’ la vita agli utenti meno esperti. Difficile, al
momento, scommettere su quel piano quinquennale dei 100 milioni. Ma di
certo il social browsing è qui per restare.
Powered by ScribeFire.